5 consigli su come scegliere lo sviluppatore per il tuo sito web

“Ciao Fra, devo fare il mio sito web, ma non so come scegliere chi materialmente dovrà lavorarci. Non ho le competenze per decidere chi è più bravo di un altro, puoi aiutarmi?”

Quando devo cercare da sola un avvocato, un medico o qualsiasi professionista che dovrà seguirmi per molto tempo e verso il quale dovrò scolare interi capitali, finisco sempre per strapparmi mazzi di capelli dietro a mille domande: sto scegliendo bene? Come faccio a trovare un professionista in un mare di nomi che sembrano tutti uguali? Chi mi garantisce di non bruciare tempo e soldi per aver cliccato sul sito o sul profilo LinkedIn sbagliato?

A meno che non mi venga consigliato da un amico, nessuno può garantirmelo, forse solo l’intuito e, se ci sono, i commenti di chi già si è servito da lui.

Se al posto dell’avvocato e del medico mettessi il web developer (da qui in poi WD), ovvero quella persona che per professione fa siti web, le domande cambierebbero? No, assolutamente, sono le stesse.

Ho realizzato siti web per dieci anni e mi è capitato spesso di confrontarmi con clienti che si sono ritrovati a pagare migliaia di euro per prestazioni professionali che, oltre a non averli soddisfatti, li ha lasciati con siti web inutilizzabili o già vecchi prima di nascere. Scavando nella mia esperienza da sviluppatrice ho deciso di condividere con te cinque suggerimenti che ti aiuteranno a scegliere un WD professionista e non uno smanettone della domenica con competenze sotto zero che fa siti per tirare su qualche spicciolo.

Qui parlo di liberi professionisti, alle agenzie dedicherò un altro post.

Pronto? Cominciamo! 🙂

1. Prediligi chi  è attivo e conosciuto online

Non ti sto dicendo di scegliere il VIP dei WD, perché probabilmente avrà così tanto lavoro da fare che rischi di finire in fondo alla sua lista clienti, ma qualcuno con un piccolo seguito che non metterebbe mai a rischio la sua reputazione online lavorando poco professionalmente. Per chi è abbastanza conosciuto, una delle preoccupazioni più grandi è il cliente che recensisce negativamente l’operato o addirittura la persona.

Nemmeno il più vip dei WD ha così tanti proseliti da fregarsene se un cliente gli fa una sparata pubblica, magari per un lavoro gestito male o per essere scappato con l’anticipo. Sono tutti molto attenti a mantenere alta la loro reputazione in rete.

Se ha seguito e buone testimonianze, puoi avere una certa tranquillità nello sceglierlo.

Vuoi il top di gamma? Ok, ma ricordati che più famoso non vuol dire necessariamente più bravo o adatto al tuo progetto. 🙂

2. Evita l’esperto in tutto

Ci sono WD che ragliano la loro alta esperienza anche in ambiti come il posizionamento nei motori di ricerca, il web marketing, la comunicazione, la realizzazione di biglietti da visita, volantini, cartelloni pubblicitari, fotografia e, nei casi più disperati, sono anche capaci di realizzare prediciottesimi.

Chi fa tutto alla fine non eccelle in nulla e non ti garantisce la sicurezza di avere competenze specifiche sull’unica cosa che ti serve: realizzare un sito funzionante e su misura per te.

Tra quelle snocciolate qualche riga più su, le uniche due voci che devono necessariamente fare camping nel curriculum di un WD sono: la SEO (posizionamento nei motori di ricerca) e il web marketing, questo perché ci sono parti della struttura del sito che devono essere realizzate tenendo conto dei motori di ricerca e di chi poi visiterà il sito.

Agli esperti in tutto puoi lasciare il vanto di essere altamente competenti nei prediciottesimi.

3. Se ha il sito su una piattaforma gratuita, è un sitivendolo della domenica

Molti sedicenti WD hanno il proprio sito aziendale su piattaforme gratuite come Wix, Blogspot, WordPress.com, Altervista e simili, te ne accorgi da indirizzi tipo nomesitivendolo.wix.com o nomesitivendolo.blogspost.com, ecc.

In pratica questo tipo di sitivendolo domenicale ti sta dicendo: “Ehy, io non investo nemmeno venti euro nella mia azienda per comprare un dominio e uno spazio web per ospitare il sito, ma tu investi su di me perché sono bravo”.

Oggi con meno di venti euro puoi avere il tuo nome di dominio (salvo domini con estensioni particolari o nomi dominio specifici) e uno spazio web ottimo per iniziare a lavorare online (quando i volumi di traffico non sono esagerati), per cui chi fa il WD di professione NON può presentarsi con un sito su piattaforma gratuita e magari chiedere più di mille euro per fartene uno uguale dove né tu né lui avete alcun controllo perché tutto in mano a chi offre il servizio gratuitamente.*

Il sitivendolo domenicale può continuare a tirare su soldi in un altro modo, non a discapito tuo.

*Nel marketing circola un detto: se è gratis, il prodotto sei tu. Vuoi essere un prodotto? 😉

4. Poche promesse, tanti risultati dimostrabili

“Subito primo su Google!” è forse la promessa in cui ti sei imbattuto più spesso. Esistono una marea di siti di “professionisti” che promettono risultati da Formula 1 ancora prima di conoscere te e il tuo progetto. Essere primi su Google, oggi, è la cosa che richiede grande impegno e ingenti investimenti. Per posizionare un sito con determinate chiavi ci vogliono mesi, se non addirittura anni, e una forte comunicazione tra web developer, seo e copywriter: non basta mettere due key word in croce e sperare di posizionarsi entro oggi.

Il WD deve avere un’infarinatura di SEO per poter strutturare il sito in modo da favorire il posizionamento nei motori di ricerca, ma se promette la top ten senza sapere nemmeno per quali chiavi devi posizionarti, e soprattutto senza avere casi di studio in cui è riuscito a sfondare le prime posizioni di Google con chiavi difficilissime, be’, posizionalo lontano dal tuo business.

5. Se ha il sito curato potrebbe essere il tuo uomo

Il sito di chi fa siti è una vetrina. Un sito non curato è l’equivalente di mettere nella vetrina di una norcineria un salame andato a male. Spesso la mole di lavoro è tale da non permettere al WD di dedicarsi a tutto, ma qui si entra nel campo dell’organizzazione: se il WD non è organizzato a tal punto da trovare tempo per il suo sito, considerando che è uno dei principali strumenti del suo lavoro, lo sarà abbastanza per il tuo?

Non è detto comunque che a sito poco curato corrisponda WD scadente, conosco molti professionisti che sono ottimi sviluppatori quando si parla dei siti dei loro clienti, ma chiudono un occhio sul proprio.

Ma come puoi valutare se un sito è curato o meno?

Per chi non è del mestiere la cosa si fa dura, ma ci sono alcuni aspetti che possono essere valutati da chiunque, basta partite dall’intuito: più il sito è intuitivo e più si avvicina alla perfezione.  

Di seguito troverai una piccola lista di parametri con i quali puoi valutare i siti dei WD che incontri mentre scegli il professionista che fa per te:

  • facilità di navigazione: i siti dei WD tendono ad essere artistici sfavorendo l’usabilità, ma questo non vuol dire che devi perderti nei meandri di mille effetti prima di reperire le informazioni che ti servono;
  • versione mobile: il sito deve essere facilmente navigabile dai dispositivi mobili, quindi ridimensionarsi per permetterti di esplorarlo senza dover scorrere con il dito lungo tutta l’area dello schermo del tuo smartphone;
  • link funzionanti: le voci di menu devono portarti nelle pagine che stai cercando;
  • pagine complete: ogni pagina deve avere l’informazione che promette e non “under construction” o alert che ti dicono: “Qui non c’è ancora nulla, passa poi”;
  • comunicazione: i testi devono essere scritti in un italiano corretto o comunque non presentare strafalcioni evidenti;
  • portfolio: il WD non è obbligato a mostrare pubblicamente il portfolio, molti non lo fanno perché spesso si ritrovano sconosciuti che contattano i loro clienti per interrogarli sulla professionalità dello sviluppatore, altri non li mettono perché ogni progetto è a sé e non può essere paragonato ad altri lavori di diversa natura e settore;
  • informativa sulla privacy: se nel sito ci sono moduli per i contatti è necessario che sia presente l’informativa sulla privacy e, se fa uso di cookie, la cookie policy (della cookie policy ne parlerò in un post dedicato), il WD deve essere informato e aggiornato sulle norme vigenti in fatto di privacy, altrimenti ti espone al rischio di sanzioni;
  • contatti: la pagina contatti o i riferimenti per contattare il WD devono essere chiari e facili da reperire, non è necessario che ci sia il numero di telefono (io l’ho tolto dopo aver ricevuto telefonate poco professionali).

Conclusione

Questi sono cinque semplici consigli che riducono il rischio di incappare in sitivendoli della domenica. In verità ci sono mille aspetti da valutare, ma se hai timore di investire male i tuoi soldi e vuoi stare tranquillo sulla scelta che farai, puoi contattarmi per una consulenza. 🙂

PS: ci tengo a precisare che l’immagine di copertina è VOLUTAMENTE orrenda! 😀

By |2017-01-18T18:16:33+00:00Febbraio 22nd, 2016|Siti Web|Commenti disabilitati su 5 consigli su come scegliere lo sviluppatore per il tuo sito web

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Accompagno in rete libere professioniste e piccole imprese che hanno bisogno di comunicare online.