Ecco come stai pagando il tuo sito gratuito

Niente è veramente gratis

Devi fare il sito della tua attività, hai rimandato troppo tempo, cominci a chiedere preventivi…

E’ assurdo, 2000-3000€ per un sito! Nemmeno un rene costa tanto! A questo punto cerchi soluzioni alternative: cugini, amici di amici, ma niente, decidi di farlo da sola.

Che ci vuole? Adesso con quei servizi pubblicizzati in tv, puoi farti un sito professionale gratuito senza accendere un mutuo sulla testa dei tuoi figli.

Tutto è effettivamente come promesso: ci metti poco a fare il tuo sito, trascini questo, sposti quello, carichi qualche foto, un logo e via, sito fatto.

In più hai l’orgoglio di averlo fatto da sola, come quando compri un mobile all’Ikea.

Solo che il mobile di Ikea lo paghi e finisce lì, non continui ad offrirgli la tua privacy e quella dei tuoi clienti in cambio.

Tu vali molto più di un sito

“Quando qualcosa è gratis vuol dire che il prodotto sei tu.”

E’ una vecchia legge del marketing, vedi Facebook, è solo illusoriamente gratuito: ogni volta che accedi, gli dai decine di informazioni. Sapere dove sei, cosa fai, con chi parli, qual è il tuo gusto di gelato preferito è oro per le aziende che investono su Facebook, per la prima volta si trovano di fronte ad informazioni che non avrebbero potuto avere in altro modo, ma qui sei tu stessa a fornirle.

No, non è spionaggio, perché tu dai queste informazioni consapevolmente, o meglio, dovresti esserne consapevole in quanto durante l’iscrizione a Facebook c’è un elenco di condizioni che tu accetti, quindi è perfettamente lecito per lui fare ciò che gli hai permesso di fare.

In più, oltre alle tue informazioni, dai anche quelle delle persone che visitano il sito web.
Quindi anche se fai un sito superprofessionale dovrai pensare  alla nuova normativa europea in fatto di privacy   che ti impone di informare adeguatamente i tuoi utenti circa l’uso che farai dei dati che il tuo sito web raccoglie. O meglio, che l’azienda che gestisce il tuo sito web raccoglie.

Se non lo sai, rischi sanzioni e per non rischiarle devi assoldare un privacy officer che analizzi la situazione e ti scriva delle policy personalizzate. Solo per questo ti servono almeno 700€.

Poco controllo, rischi elevati

Se della privacy non ti importa nulla, ci sono altri lati negativi che rendono il tuo sito meno gratuito di quanto sembra. Vediamo alcuni punti:

  • non puoi salvare i tuoi contenuti nel momento in cui ti sposti su un’altra piattaforma;
  • i sistemi che utilizzano sono proprietari, questo vuol dire che al 90% non potrai utilizzare piattaforme o gestionali di contenuti tipo WordPress;
  • hai spazio e banda limitati, questo vuol dire che non puoi caricare liberamente i tuoi file e se il sito è molto trafficato si rallenta;
  • i loro sistemi proprietari ti legano ai loro assistenti, ciò vuol dire che se sul sito ha un problema non puoi chiamare un web developer di tua fiducia per sistemarlo, sei legata a quelli dell’azienda (e paghi per farti assistere);
  • per fare una modifica di 5 minuti ci vogliono giorni proprio perché utilizzi un pacchetto gratuito (i tempi si accorgiano se paghi)
  • hai un’estensione del dominio che comprende il nome dell’azienda, ad esempio www.nomedeltuosito.nomeazienda.it, questo non è molto professionale;
  • se l’azienda fallisce o subisce danni ai propri server, tu perdi tutto il tuo lavoro.

Ho volutamente lasciato i tecnicismi fuori da questo elenco, ma ci sarebbe da continuare per ore, ma il punto sembra chiaro: non è gratuito.

Sono aziende e non stanno facendo nulla di illegale o di cattivo, semplicemente per fornire un servizio devono essere pagate in qualche modo. Non c’è nulla di sbagliato o truffaldino in questo. 😉

Quindi…

Un sito web che costruisci da sola gratuitamente ti porta a:

  • dare informazioni alle aziende che legalmente le rivendono come oro;
  • dare informazioni dei clienti che passano dal tuo sito;
  • zero controllo sul tuo sito web:
  • rischio di perdere tutto se l’azienda fallice.

Quanta convenienza c’è in tutto questo? 😉

Cosa puoi fare?

Di certo NON rinunciare al tuo obiettivo di portare online l’attività sulla quale hai investito tempo e soldi. 🙂

Hai la possibilità di investire nel tuo sito web lavorando per step. Non devi fare subito un supersito, ma che almeno abbia le caratteristiche che servono per i tuoi clienti e soprattutto che ti permetta di controllarlo al 100% senza rischiare di vederti tutto il lavoro portato via da un fallimento aziendale di chi ti offre spazi gratuiti senza garanzie.

Oggi molti gestori di hosting ti permettono di comprare uno spazio dove è già installato WordPress. WordPress è uno dei gestionali di contenuti più utilizzati al mondo (anche io lo uso per i miei siti) e la sua comunità è enorme, puoi trovare soluzioni praticamente a tutti i problemi che il sito potrebbe darti. E non solo, ci sono centinaia di web developer che possono intervenire sul tuo sito, non sei legata ad una sola persona e poi esportare i tuoi contenuti ogni volta che vuoi. Libertà al 100% di gestire il tuo business online.

Farlo da sola è un rischio, ma se non puoi investire 1000 e passa euro è una soluzione che devi considerare. 😉

Se poi ti serve una mano per partire, contattami e ti aiuterò a creare il tuo sito web senza perdere tempo e sprecare soldi in azioni che sono solo apparentemente convenienti. 😉

By |2018-09-24T08:25:54+00:00Settembre 19th, 2018|Siti Web|Commenti disabilitati su Ecco come stai pagando il tuo sito gratuito

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Accompagno in rete libere professioniste e piccole imprese che hanno bisogno di comunicare online.