Quando i gufi ti dicono “Non funzionerà”

Come evitare di buttare buone idee per colpa degli altri

Ti sarà capitato spesso, hai un’idea, la condividi e sbem, arriva il sottuttoio che ti dice: “Non funzionerà”.

Segue frustrazione, depressione e abbandono dell’idea.

A me succede in continuazione, ogni volta che faccio brainstorming e condivido una possibile opportunità, c’è sempre la persona pronta a fermarmi. Se il mio interlocutore è un uomo, al 90% parte la battuta, se invece parlo con una donna, trovo più sostegno, ma di fatto poi arriva il “secondo me” a dirmi che è inutile andare avanti.

No, non ho amici e amiche cretine, semplicemente sono reazioni quasi istintive, diciamo che gli italiani più di altri tendono a non sentirsi mai abbastanza capaci di sfondare, quindi reagiscono così con te ma anche con loro stessi.

In questo post parleremo di come silenziare i gufi e capire se un’idea è potenzialmente buona o da cestinare.

I gufi non sanno di cosa parlano

Il 99% dei gufi che ti consigliano di non dare seguito alle tue idee NON sa di cosa sta parlando.

Mi è capitato spesso di condividere idee semplicemente per portarle fuori da me e di ricevere, da persone assolutamente ignare dei meccanismi del mio lavoro, condanne ferali di indiscusso fallimento. Poi ad una mia richiesta di approfondire le motivazioni di queste sentenze, non sapevano rispondere, o meglio, rispondevano con: “me lo sento”.

L’istinto non è sufficiente per condannare un’idea, serve anche una minima conoscenza del settore in cui questa idea dovrebbe immettersi: non basta essere esperti per sapere con assoluta certezza se un’idea originale funzionerà.  C’erano solo cigni bianchi finché qualcuno non ha visto un cigno nero.

Il Cigno nero

Ti consiglio di leggere un bellissimo libro scritto da Nassim Nicholas Taleb intitolato “Il Cigno nero”, parla proprio dell’imprevedibilità, di come anche grandi esperti non riescano a prevedere la maggior parte degli eventi, poiché prevedere ogni cosa è impossibile.

Il libro parte da un fatto, ovvero la scoperta dell’esistenza del cigno nero quando tutti pensavano che esistesse solo quello bianco. Da qui l’autore porta esempi più vicini a noi: Facebook è un Cigno nero, anche tragedie come l’11 settembre lo sono. Niente è realmente prevedibile, anche se sei un superesperto.

Nel libro vengono fatti mille esempi di eventi imprevedibili che hanno sconvolto il mondo e di come nessuno era stato in grado di anticiparli, pur avendo conoscenza dei settori in cui questi cigni neri sono apparsi. Vedi Facebook o anche l’11 settembre. Chi poteva prevederli? Magari qualcuno c’è stato, ma, come te, non viene ascoltato.

Quindi domandiamoci: come possono i tuoi amici prevedere se la tua idea funzionerà basandosi solo sull’istinto?
Come possono consigliarti di modificare il percorso senza sapere chi sono i tuoi clienti, cosa vogliono e come potrebbero accogliere la tua idea?

Come fanno se nemmeno gli esperti possono saperlo con certezza? 

Prendi atto e vai avanti

Ascolta, prendi atto, ma se non ci sono ragionevoli motivazioni per fermarti, vai avanti.
Ci piacciono i consigli degli amici, ma spesso li danno senza analizzare veramente la situazione, anche in contesti personali. Quando parlo del mio futuro trasferimento, tutti mi consigliano un posto invece di un altro basandosi sui loro gusti, mai sulle mie esigenze: non ho l’auto e mi consigliano paesini dove avere la macchina è fondamentale per poterti muovere.

Non lo fanno per cattiveria, ma devi essere consapevole che la loro è solo un’opinione, sacrosanta, ma non una previsione attendibile o quantomeno basata su dati oggettivi.

Allora cosa puoi fare per evitare di investire male?

Studia i fallimenti

Quando hai un’idea condividila, ma prendi con le pinze le opinioni basate sull’istinto, valutale e trattale come tali, altrimenti ti fermi al giudizio di persone che, nella maggior parte dei casi, non hanno mai sviluppato una loro idea e la loro stessa vita è un susseguirsi di scelte che le hanno portate a non raggiungere nemmeno un obiettivo.

L’unico modo per capire se la tua è una buona idea e merita di essere portata avanti è avere ben chiaro tutto quello che gira intorno all’idea stessa.

Ho fallito spesso nel mio lavoro, ho aperto e chiuso progetti che mi sembravano idee geniali, ma tutti quei cadaveri mi sono serviti per capire a quali idee posso dare il mio tempo, quali sono da cestinare senza appello e quali devono aspettare stagioni precise. Ci sono mille variabili: nessuno nel 1200 era pronto per un’automobile, chiunque ne avesse previsto la nascita veniva ingabbiato e lasciato a marcire nelle segrete.

Ciò non significa che devi lasciar perdere, al contrario, se il progetto che nascerà dalla tua idea soddisfa un reale bisogno che ancora non è espresso dal mercato, devi lavorare per farlo venire fuori (sì, sto sfatando il mito del marketing che crea bisogni, non li crea, li tira fuori). 😉

Non ti innamorare della tua idea

Studia i fallimenti di chi ha avuto quell’idea prima di te e se non esiste, affacciati in altri settori, parti dai bisogni dei clienti e cerca di non innamorarti della tua idea, lasciala andare se hai mille prove che non funzionerà. Non aprire un negozio di vestiti SOLO perché hai dei soldi da investire e i vestiti servono a tutti: devi comunque dare un valore in più rispetto agli altri negozi e questo valore deve essere importante per i tuoi clienti.

Domandati: cosa serve ai miei clienti che altri negozi di vestiti non offrono? (Qualità e gentilezza non bastano.)

Studia il mercato cui ti riferisci, chi potrebbe comprare la tua idea? Perché? Da cosa è spinto realmente? Fai domande (non “cosa ne pensi della mia idea?” ma domande che facciano venire fuori il problema che tu risolverai), delinea un tuo cliente tipo, studia i reali bisogni che la tua idea soddisfa e poi, test.

Prova

Ogni idea ha bisogno del suo periodo di prova. Fai dei test, vedi la reazione delle persone, valuta la loro soddisfazione e la loro insoddisfazione. I test devi farli su persone che sono nel tuo target, non sugli amici: gli amici potrebbero non essere il tuo target.

Alla fine della prova, saprai con una relativa certezza se la tua idea merita di essere portata avanti o lasciata lievitare fino a quando arriva il tempo di infornarla.

Ma NON lasciar stare perché un paio di amici ti hanno detto “non funzionerà”: spesso nemmeno loro sanno cosa funziona e cosa no nella propria vita, figurati nella tua. 😉

Se hai bisogno di aiuto per capire meglio la tua idea, contattami, lo faremo insieme. 😉

 

 

By |2018-10-11T12:44:42+00:00ottobre 8th, 2018|Blog|Commenti disabilitati su Quando i gufi ti dicono “Non funzionerà”

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Accompagno in rete libere professioniste e piccole imprese che hanno bisogno di comunicare online.