Vuoi davvero essere il cestino dell’immondizia altrui?

Liberati dal dovere di salvare il mondo

Quanto tempo hai perso cercando di risolvere i casini-non-casini degli altri?
Quante volte hai sostenuto amiche che si lamentavano dei loro problemi trovando ogni scusa per non risolverli?
Ti è mai capitato di svegliarti piena di energie e di perderle completamente dopo due chattate con un parente?

A me è successo un sacco di volte, soprattutto quando, vivendo una situazione altamente drammatica, mi ero convinta di essere l’unica a possedere la forza necessaria per salvare il mondo.  Risultato? Non ho salvato il mondo e ho quasi perso il mio lavoro.

Stop alle scorie altrui

Partiamo da un presupposto fondamentale: tu non sei stata designata dalla natura per risolvere la vita agli altri SOLO perché sei una libera professionista.

In Italia ancora gira questa frescaccia che ci vede tutti liberi di alzarci tardi la mattina, fare le ore piccole, prendere e andarcene in vacanza quando vogliamo, contro i lavoratori dipendenti che invece hanno orari, cartellini da timbrare e capi.
Come ho detto: è una frescaccia.

E in quanto tale, tu non sei in dovere di soddisfare il bisogno degli altri di rubarti del tempo perché “non capirebbero”, soprattutto se il tempo che ti viene sottratto è utilizzato per riempirti la testa di immondizia: lamentele, problemi e disagi spesso inesistenti.

Un paese di “Mai una gioia”

Lo sappiamo tutti, alla gente piace lamentarsi. Ti sarà capitato spesso di sentire persone dire “mai una gioia” raccontando fatti assolutamente a basso livello di drammaticità. Sono le stesse persone che quando chiedi come stanno ti rispondono “potrebbe andare peggio”, ma di fatto niente nella loro vita va realmente male, è solo un modo per mostrarsi martiri e vittime di un destino avverso che, scrivono su Facebook, affrontano con coraggio e determinazione.
Ma di fatto NON hanno alcun motivo di lamentarsi perché vivono esistenze normalissime che permettono loro di realizzarsi nel lavoro e nella vita privata, solo che scelgono magari di seguire le masse e di conseguenza sono infelici (o fanno finta di esserlo).

Ogni volta che parli con loro è una lagna, assumono un tono tra il triste e il malinconico suscitando in te l’istinto di doverle salvare o quantomeno dimostrare di volerlo fare ascoltandole ad oltranza e dando consigli, salvo poi vederle sparire e ritrovarti la home di Instagram intoppata di foto in cui sono una volta al mare a Miami e un’altra in montagna a Cortina.

Ti fa rabbia? Deve. Ti levano il tempo perché sembrano ad un passo dalla morte, ma quando stanno bene nemmeno un messaggio per chiederti come stai.

Ecco, te lo dico senza mezzi termini: tutto questo ti leva le energie per pensare a te e al tuo business, al tuo obiettivo, ai tuoi traguardi, al tuo lavoro.

Elimina chi non ti fa evolvere

E’ brutto dirlo, lo so, perché magari qualcuno di loro è tuo amico o un tuo parente, ma qual è l’alternativa?
Se cedi al ricatto di farti depredare il tempo riempiendolo di scorie, rischi di non avere sufficienti energie da dare ai tuoi clienti e al tuo lavoro. Per cui hai due opzioni:

  1. Chiudi con quelle persone che NON sono funzionali alla tua vita privata e lavorativa.
  2. Educale a non chiamarti in orario di lavoro, perché sì, anche se sei libera professionista devi avere degli orari in cui sei concentrata su cosa stai facendo.

Liberati

Sì, liberati del senso di dovere che ti attanaglia perché tu in fondo sei libera professionista e quindi non hai capi: li hai, sono i tuoi clienti.
Liberati dall’idea che solo tu puoi risolvere i problemi al mondo intero:  i tuoi amici sono adulti e se non c’è un reale bisogno di un intervento morale o fisico, non caricarti dei loro stupidi problemi.
Liberati dall’idea che, essendo libera professionista, sei a disposizione a tutte le ore. Non lo sei.
Liberati di chi non capisce tutto questo.

Metti regole e paletti, demarca bene il confine tra ciò che gli altri possono fare quando lavori e cosa NON devono assolutamente fare. Tieniti più lontana possibile dagli affetti da negatività cosmica che dicono NO ad ogni soluzione per un qualsiasi problema – spesso inesistente – e smetti di essere il cestino dell’immondizia altrui.

Non è egoismo, è sopravvivenza. 😉

 

By |2018-12-05T15:45:03+00:00Dicembre 5th, 2018|Blog|Commenti disabilitati su Vuoi davvero essere il cestino dell’immondizia altrui?

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